Domenica 10 maggio è la Festa della mamma. Certo, possiamo rendere omaggio ogni giorno alla mamma. È lei che per 9 mesi ci ha portato in grembo, facendo di noi una sola cosa con lei, ed è grazie a lei, anche se non solo, che siamo quello che siamo.
E poi, la mamma dona sempre tanto amore, che l’affetto che le dimostriamo non è mai troppo!
C’è però una data che davvero non bisogna dimenticare: la festa della mamma, quella ufficiale! E non c’è nulla di meglio che regalarle un pensierino: un fiore? Sono i piccoli gesti e le attenzioni che contano: meglio due righe per dirle che le vogliamo bene. Anche perché la mamma è unica e inimitabile.
La mia si chiamava Teresa, ma papà la chiamava Teresina e noi figli, crescendo, da “mamma!” siamo passati a chiamarla pure noi Teresina.
Ma lei amava e preferiva sentirsi chiamare mamma.
Il 2 giugno di 80 anni fa – aveva 29 anni – anche mamma si unì a quei 12 milioni di italiane che per la prima volta uscirono di casa per recarsi ai seggi elettorali e deporre la scheda nelle urne.
Per l’Italia fu un momento storico. E a quel referendum, mamma scelse di votare repubblica, contribuendo a far nascere la nostra bella Repubblica Italiana. Votò anche per eleggere l’Assemblea costituente e votò per la Democrazia cristiana (il parroco, don Alfeo, aveva fatto chiaramente capire per quale partito si doveva votare).
L’anno dopo nascevo io, il quarto dei figli di mamma e papà, il primo in famiglia a nascere… repubblicano.
Oggi, con un po’ di nostalgia penso ancora a mamma. E benché abbia lasciato, noi dieci fratelli e sorelle, tanti anni fa, sento che lei è ancora qui con noi per aiutarci a volerci bene come lei sapeva volerci bene e ci insegnava.
Buona festa a tutte le mamme!



