AMICO DI NOI TUTTE E TUTTI

Quando uscirà il nostro giornalino, probabilmente conosceremo il nome del nuovo vescovo di Roma, il Papa. Intanto piangiamo Francesco che ci ha lasciati all’indomani di Pasqua, lunedì dell’angelo, 21 aprile, giorno in cui Roma festeggia il proprio natale. La tradizione, infatti, vuole che l’Urbe, la città per antonomasia, sia stata fondata da Romolo il 21 aprile 753 a.C.

A Papa Francesco avevamo dedicato la copertina del PM di marzo, dal titolo Con Francesco. Riportando un’intervista che un gruppo di ragazzi e ragazze gli aveva fatto, Francesco tra l’altro aveva detto: «A me piace essere chiamato Francesco, che mi ricorda di imitare san Francesco d’Assisi. Un giorno – continuò ‒ san Francesco si recò dal Papa e vedendo tutto quello sfarzo e pomposità dove abitava, ebbe il coraggio di dire: “Che fa qui dentro, quando i poveri e i dimenticati vivono fuori?”. Voglio seguire sempre il consiglio di san Francesco».

Ero anch’io in piazza san Zeno, sabato 18 maggio, lo scorso anno, quando Francesco era venuto a Verona per incontrare il popolo della pace nell’anfiteatro romano, l’Arena. In quella piazza, presto la mattina, incontrò migliaia di ragazzi e ragazze, molto colorati. Il sorriso di Francesco diceva tutta la sua gioia di trovarsi come “un nonno visibilmente divertito di stare con i nipotini” e poter rispondere alle loro domande: “Come noi possiamo essere segno di pace nel mondo? Come si fa a non temere di fare scelte controcorrente?”.   

Domenica di Pasqua, dopo la benedizione Urbi et Orbi, a Roma e al mondo intero dalla loggia di san Pietro, Francesco aveva voluto compiere anche un giro tra i fedeli che lo acclamavano. Ai piccoli sono andate le sue carezze di Papa: dopo aver attraversato tutti i corridoi della piazza san Pietro tra due ali di folla, proprio poco prima di rientrare, si è fermato per benedire tre neonati e una bambina. A quest’ultima – oltre alla benedizione, che nonostante l’affaticamento, ha impartito –  il Papa ha regalato anche una caramella. La bambina ha ringraziato con un bellissimo sorriso.

Non dimenticheremo Papa Francesco che ci voleva tutti e tutte fratelli e sorelle.